di Simone Acquaroli, Studio Acquaroli, Cesena

Il Welfare Aziendale va inteso come insieme strutturato di beni e servizi che l’azienda offre ai propri dipendenti. Risulta quindi molto importante per evitare inutili dispersioni di risorse e soprattutto il mancato raggiungimento degli obiettivi, progettare accuratamente l’intervento procedendo all’analisi della forza lavoro presente in azienda, possibilmente per categorie.

Questa è una fase fondamentale perché analizzando i bisogni dei lavoratori sarà molto più facile individuare i benefit che comporranno il paniere dei beni. Tale analisi, che può essere condotta tramite report, interviste o questionari da somministrare direttamente ai dipendenti, consentirà inoltre di definire le categorie, se non sarà la totalità dei
lavoratori, alle quali destinare gli interventi, così da renderli defiscalizzabili e decontribuibili.

Il c. 2 art. 51 del TUIR dispone infatti che, affinché l’offerta dei servizi resi sia non imponibile, deve essere rivolta alla totalità dei lavoratori o a categorie omogenee di essi. In merito all’individuazione delle categorie omogenee, l’Agenzia delle Entrate, prima con la  circolare n. 5/E/2018  e successivamente con la  Risposta ad Interpello n. 10/E/2019 , ha precisato che non è riconosciuta l’esenzione da imposte e contributi (e dunque il welfare erogato costituisce retribuzione imponibile) quando le somme o i servizi siano erogati ad personam ovvero costituiscano dei vantaggi solo per alcuni lavoratori.

È stato altresì chiarito che in merito alla nozione di “categoria di dipendenti” che tale espressione non va intesa soltanto con riferimento alle categorie “legali” previste nel codice civile (dirigenti, quadri, impiegati e operai), bensì a tutti i dipendenti di un certo tipo (ad esempio, tutti i dipendenti di un certo livello o di una certa qualifica, ovvero tutti gli operai del turno di notte, tutti i dipendenti con una certa anzianità ecc.), purché tali inquadramenti siano sufficienti a impedire, come già detto, che siano concesse erogazioni ad personam, in esenzione totale o parziale da imposte.

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